La vittoria di Alessandra Mussolini all’ottava edizione del Grande Fratello Vip continua a far discutere, dentro e fuori dall’Italia. Il suo trionfo nel reality di Canale 5 non è stato letto ovunque allo stesso modo: sui social italiani molti hanno premiato la sua ironia, le sue uscite improvvise e quella capacità di trasformare ogni tensione in spettacolo, mentre all’estero il racconto si è spesso fermato al cognome,
con definizioni legate alla “nipote del Duce” che hanno riacceso polemiche mai davvero sopite.
Eppure, nella Casa, Alessandra Mussolini ha costruito un percorso molto diverso da quello che qualcuno poteva aspettarsi. Poco spazio alla famiglia paterna, molti più riferimenti al mondo materno, da Maria Scicolone a Sophia Loren, fino alla nonna Romilda Villani. Il pubblico ha visto soprattutto una concorrente teatrale, istintiva, capace di litigare, ridere, ballare e diventare virale senza perdere quella cifra sopra le righe che l’ha resa una delle protagoniste assolute dell’edizione.
“A fare in c***”. Il cantante italiano contro la vittoria di Alessandra Mussolini al GF Vip

Conclusa l’esperienza televisiva, la vincitrice ha raccontato quei mesi in un’intervista a SuperGuidaTv, parlando senza troppi giri di parole dei rapporti nati nella Casa. Tra quelli meno riusciti c’è sicuramente quello con Adriana Volpe, indicata come la concorrente più lontana da lei per carattere, atteggiamento e modo di vivere il gioco. “La persona più distante da me nella casa è stata proprio Adriana: perfettina, precisina, che cantava sempre. La vedevo un po’ falsona”.

Il riferimento più pungente è arrivato quando Alessandra è tornata su una delle scene più commentate del programma, quella delle torte, diventata in poche ore materiale perfetto per clip, meme e discussioni social. “Ricordo la scena delle torte: falla normale, no? Perché devi fare una torta così costruita? Recitavano anche nel fare una torta, era tutto un bluff. In quel contesto ho dovuto per forza usare l’ironia”. Proprio lì, secondo molti spettatori, la Mussolini avrebbe mostrato una delle sue armi migliori: la capacità di smontare una dinamica percepita come troppo costruita trasformandola in un momento di intrattenimento puro.
Nella seconda parte del racconto, però, emerge anche il lato più affettuoso del suo percorso. Alessandra Mussolini ha infatti riservato parole molto calorose a Francesca Manzini, indicandola come la concorrente che, secondo lei, avrebbe meritato il secondo posto. “Francesca, per me, meritava il secondo posto. Mi ha fatto morire dal ridere: abbiamo fatto delle litigate memorabili, ma è stata simpatica, verace e completamente matta”.

Il rapporto tra le due non è stato lineare, ma proprio per questo è apparso autentico agli occhi di una parte del pubblico. Tra scontri, riavvicinamenti e nuove distanze, Alessandra ha riconosciuto alla comica un ruolo importante nella sua avventura. “Prima mi avvicinavo, poi la respingevo e poi ci riavvicinavamo. Infatti ci siamo appena scambiate dei messaggi. Francesca è stata molto carina e molto importante”.
Poi è arrivato il tema più delicato, quello delle reazioni internazionali. Molte testate straniere hanno raccontato la sua vittoria puntando soprattutto sul peso storico del cognome Mussolini, più che sul percorso televisivo costruito nella Casa. Una lettura che l’ex parlamentare ha respinto con una risposta molto diretta: “Saranno problemi loro, poracci, che ti devo dire. Io mi sono divertita e, a dire la verità, non pensavo di vincere”.
La vincitrice ha spiegato di aver affrontato il reality senza strategie rigide, convinta più volte di essere vicina all’eliminazione. “Quando mi sono beccata sei nomination ho pensato: ‘Vabbè, domani me ne vado’. Avevo sempre la valigia pronta vicino al letto”. E sulle polemiche arrivate dopo il trionfo ha preferito non soffermarsi troppo: “Sto leggendo poco, non mi piace e voglio rimanere nel mood Grande Fratello”. Una frase che chiude bene il suo racconto: fuori resta il rumore, dentro rimane l’esperienza di un reality che, nel bene e nel male, l’ha rimessa al centro della scena.
