più ambiziose della stagione televisiva. La conduttrice, da sempre simbolo di eleganza e solidità nel panorama Rai, si è rimessa in gioco con un progetto carico di aspettative, pensato per richiamare la grande tradizione dello spettacolo italiano. Eppure, fin dalle prime battute, qualcosa non ha funzionato come previsto.
Il pubblico, incuriosito e nostalgico, si è sintonizzato con la speranza di ritrovare un certo tipo di televisione, quella capace di unire generazioni diverse.
Ma l’impressione generale, già dopo le prime puntate, è stata quella di un esperimento poco centrato, incapace di trovare una propria identità forte e riconoscibile. Una difficoltà evidente anche nella sfida diretta contro programmi più rodati e competitivi.
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Da Canzonissima a ‘Batostissima’
L’attesa per il ritorno di Canzonissima si è così trasformata in un clamoroso “vorrei ma non posso”, con un risultato che molti hanno definito senza mezzi termini un “ibrido a tre teste”.
Un mix
confuso tra Ballando con le stelle, Ora o mai più e le classiche serate cover sanremesi, ma senza riuscire davvero a brillare in nessuno di questi elementi. Il risultato? Uno spettacolo percepito come un minestrone riscaldato, lontano anni luce dal mito che avrebbe dovuto rievocare.

Sul fronte degli ascolti, il confronto con la corazzata Amici si è rivelato impietoso. Puntata dopo puntata, il programma di Maria De Filippi ha dominato la scena, lasciando poco spazio alla proposta della Carlucci. A due appuntamenti dalla chiusura, il
bilancio
appare impietoso: più che una semplice flessione, si parla apertamente di flop. Un epilogo che nessuno, almeno inizialmente, aveva previsto in termini così netti.

A peggiorare la situazione sono arrivate le parole di due autentiche leggende della musica italiana, Gianni Morandi e Massimo Ranieri. I loro interventi non sono stati affatto concilianti, anzi. Morandi, con la sua consueta schiettezza, ha dichiarato: “Quella di ora è una cosa diversa, è rimasto solo il nome rispetto a quella che io vinsi per tre volte. Era più importante del Festival”. Una frase che pesa come una sentenza e che ridimensiona l’intero progetto.
Sulla stessa linea anche Ranieri, che ha spiegato senza giri di parole il motivo del suo rifiuto a partecipare: “Ho rifiutato perché sono all’antica, affezionato alle Canzonissime storiche che mi hanno dato tutto. Non volevo tradire quel periodo clamoroso. Quello originale era un format diverso e io ne so qualcosa”. Un giudizio netto, che suona come una bocciatura senza appello per l’operazione televisiva.
Le reazioni non si sono fatte attendere. Secondo le indiscrezioni circolate negli ambienti televisivi, Milly Carlucci sarebbe rimasta profondamente colpita da queste prese di posizione. Il giudizio negativo di due pilastri della musica italiana ha contribuito ad alimentare la percezione di un progetto nato con grandi ambizioni ma incapace di reggere il peso della propria eredità.
Così, tra ascolti deludenti, critiche feroci e un pubblico sempre più distante, quello che doveva essere un trionfale ritorno si è trasformato in una vera e propria “batostissima”. Un epilogo amaro per una delle regine della tv italiana, chiamata ora a riflettere su come ripartire dopo uno degli esperimenti più discussi degli ultimi anni.
