Resta sospesa tra dolore e incredulità la vicenda che ha colpito una famiglia ligure dopo un’immersione alle Maldive finita in tragedia. Mentre proseguono le attività legate al recupero e agli accertamenti, emergono dettagli personali che raccontano il lato più umano dell’accaduto: un messaggio inviato prima di entrare in acqua, una risposta attesa invano, e una quotidianità improvvisamente spezzata.
Al centro della storia c’è una giovane coppia di Genova e un viaggio che, per chi è rimasto a casa, si è trasformato in un’attesa senza esito. Le testimonianze raccolte nelle ultime ore descrivono lo choc dei familiari e di chi era legato alle vittime, in un clima in cui ogni informazione ufficiale viene seguita con apprensione.
Tragedia alle Maldive, il messaggio prima dell’immersione
Secondo quanto riferito dal fidanzato della ragazza, l’ultimo contatto risale alle ore precedenti l’immersione. «Mi ha scritto: “Buongiorno amore, stiamo andando a fare un’immersione. Ci sentiamo dopo”», ha raccontato il giovane, spiegando di continuare a guardare il telefono come se quella risposta potesse ancora arrivare.Il fidanzato, 26 anni, lavora in un bar nel quartiere genovese di Pegli. Ai conoscenti avrebbe confidato di aver continuato a inviare messaggi nelle ore successive, aggrappandosi a una normalità che, a un certo punto, si è interrotta senza spiegazioni.

Chi era Giorgia Sommacal e dove è avvenuto l’incidente
La giovane si chiamava Giorgia Sommacal, aveva 23 anni ed era studentessa di Ingegneria biomedica all’Università di Genova. È morta insieme alla madre, Monica Montefalcone, durante un’immersione nelle grotte dell’atollo di Vaavu, nell’Oceano Indiano.
La notizia, ricostruita dai media nazionali, sarebbe arrivata in modo improvviso ai familiari e alle persone più vicine, alimentando ore di smarrimento e difficoltà nel comprendere la dinamica di quanto accaduto.
Il momento in cui la famiglia ha comunicato la notizia
Il fidanzato ha raccontato che a informarlo sarebbe stato il padre della ragazza, Carlo Sommacal, arrivato nel locale dove il giovane lavora. «Mi ha guardato e me l’ha detto così. All’inizio non realizzavo. Poi sono svenuto», avrebbe riferito, descrivendo uno stato di shock.
Tra i dettagli che emergono dai racconti, anche una data che per la coppia aveva un significato particolare: il rientro era previsto per il 24 maggio, giorno del compleanno del ragazzo.
Una relazione nata da lontano e i progetti interrotti
La storia tra i due, secondo quanto riferito, affondava le radici negli anni della scuola primaria, prima di un allontanamento e di un successivo riavvicinamento. La relazione era iniziata due anni fa e, nelle parole del fidanzato, era diventata rapidamente centrale nella loro vita.
Il giovane avrebbe parlato di progetti futuri già condivisi: l’attesa della laurea triennale prevista per luglio, l’idea di proseguire con la magistrale e un percorso di vita insieme che, a suo dire, i due immaginavano con naturalezza.

La passione per il mare e i viaggi alle Maldive
Il mare, stando ai racconti raccolti, era un elemento importante nella vita di Giorgia. Il fidanzato ha spiegato che la ragazza era appassionata di immersioni e che ogni anno, nel periodo di maggio, tornava alle Maldive, anche come esperienza condivisa con la madre.
Secondo quanto riferito, le due avrebbero partecipato ad attività legate all’ambiente marino e alla sua tutela, un aspetto che per la giovane rappresentava non solo una passione, ma anche un impegno personale.
Dolore e attesa: comunità in apprensione tra Genova e Pegli
Nelle ultime ore, la vicenda ha avuto un forte impatto anche sul territorio genovese, dove la notizia si è diffusa rapidamente. Il fidanzato ha descritto giorni segnati da insonnia e difficoltà anche nelle azioni più semplici, spiegando di trovare sostegno nella fede e nel legame con la famiglia della ragazza.
Il giovane ha inoltre riferito di essere in contatto con il padre e con il fratello di Giorgia, sottolineando che il dolore riguarda più persone e più ruoli familiari, in una perdita che coinvolge madre e figlia. Intanto, l’attenzione resta concentrata sugli esiti degli accertamenti e sulla ricostruzione puntuale dei fatti.
